La maggior parte delle band comincia a suonare con le basi usando un laptop e una DAW. Funziona, finché il laptop non decide di aggiornarsi, lo screensaver non parte a metà brano o la scheda audio non si stacca perché qualcuno ha urtato un cavo USB con il piede. Rocket Show è un player di basi dedicato: una piccola scatola a lato del palco che non fa nient’altro. Costruisci il set a casa in un browser, e sul palco tutta la band lo gestisce da un footswitch o da un telefono.
In breve: ogni brano è un cue che contiene le sue basi, il clic, il MIDI, il video e le luci. I cue stanno in una scaletta. Basi e clic vanno su uscite separate, così il clic non arriva mai in sala. Rocket Show gira su SPARK, una scatola pronta all’uso, oppure gratis sul tuo Raspberry Pi.

Basi e clic su uscite separate
La prima cosa che un player di basi deve fare bene è il routing. Il pubblico deve sentire le basi, la band deve sentire le basi e il clic, e nessuno deve mai sentire il clic dall’impianto.
Rocket Show lo fa con i bus audio: uscite con un nome, come Front of house e In-ear click & cues. Ogni file audio di un brano sceglie il bus su cui suona. Su SPARK le uscite 1-2 e 3-4 sono due uscite stereo indipendenti, quindi la configurazione tipica è: le basi su una coppia verso il mixer, il clic e i cue parlati sull’altra verso il sistema in-ear. Ogni file ha il suo volume, così il clic può stare qualche dB sotto le basi senza toccare il mixer.

Ogni file può anche partire dopo l’inizio del brano, con un ritardo in millisecondi. Dai alla base un ritardo di due battute, e il clic conta il tempo alla band prima che entrino le basi. Un file si può anche disattivare senza toglierlo, comodo per una traccia guida che vuoi in prova ma non al concerto.

Un brano, un cue
In Rocket Show un brano è una composizione. Raccoglie tutto quello che deve partire insieme: la base stereo, il clic, un file MIDI con i cambi di programma della tastiera, un video per lo schermo dietro al batterista, le luci. Suonano tutti sulla stessa linea temporale, così le luci arrivano sul ritornello insieme alla base, ogni volta.

Il tasto play nell’editor riproduce il brano come prova, così com’è sullo schermo, quindi puoi controllare il bilanciamento tra base e clic prima di salvare. I file caricati finiscono in una libreria media e sono condivisi da tutti i brani che li usano.
La scaletta
I brani si mettono in ordine di esecuzione in un set. Nella schermata Avvio carichi il set, e la band vede l’elenco, il brano in riproduzione e il suo tempo. Con la selezione automatica attivata nei controlli di riproduzione, il brano successivo viene selezionato appena uno finisce, e ti aspetta. Per un’intro che va dritta nel brano d’apertura, o per un medley, imposta il brano in modo che avvii automaticamente il successivo: così il brano dopo parte da solo, senza che nessuno prema play.

Un brano può stare in quanti set vuoi, quindi il set del festival, quello del club e quello acustico sono tre elenchi degli stessi brani, non tre copie.
Mani libere sul palco
Nessuno vuole andare fino al laptop tra un brano e l’altro. Rocket Show si può gestire senza toccarlo:
- Una pedaliera MIDI o un drum pad. Una nota o un cambio di programma su un canale fa scattare un’azione: play o pausa, brano successivo, brano precedente, oppure un brano per nome. Il batterista avvia il brano da un pad che ha già.
- Un semplice footswitch o pulsante collegato a un ingresso digitale del dispositivo fa lo stesso, senza nessuna attrezzatura MIDI.
- Telefoni e tablet. La schermata Avvio funziona in qualsiasi browser. Tutti quelli collegati vedono lo stesso stato, così il cantante vede cosa viene dopo mentre il tastierista lo avvia.

I dettagli di ogni trigger sono nella documentazione.
MIDI per tastiere e rig di chitarra
I cambi di patch fanno parte del suonare con le basi. Un file MIDI nel brano manda i cambi di programma alla tastiera e al modeler per chitarra esattamente alla battuta giusta, in sincrono con l’audio. Un singolo messaggio si può anche lanciare in una posizione stabilita, senza file MIDI. Se la tua DAW o il mixer luci devono seguire, Rocket Show invia il timecode MIDI. Trovi tutto questo nella guida al MIDI show control.
Luci, video e lead sheet vengono con lui
Lo stesso brano può portare con sé più del suono. Un video va a schermo intero sull’uscita HDMI, in sincrono con le basi (vedi riproduzione video). Le luci DMX si progettano sulla forma d’onda del brano nel designer di luci e partono insieme a lui. E ogni musicista può avere la sua griglia di accordi su un tablet, che cambia con il brano (vedi lead sheet).
Su cosa gira
- Rocket Show SPARK è la scatola pronta all’uso: due uscite stereo, MIDI In e Out, DMX, HDMI e ingressi digitali a bordo, collaudata prima della spedizione. Si compra una volta, senza abbonamento.
- La Community Edition è gratuita e open source. Installala su un Raspberry Pi 5, aggiungi una scheda audio USB con tutte le uscite che ti servono, e un’interfaccia USB MIDI se usi il MIDI.
Entrambe usano lo stesso motore dello show e lo stesso editor. Per iniziare bastano pochi minuti; la sezione primo spettacolo della documentazione ti guida passo passo.
Domande
- Il pubblico può sentire il clic?
- No. Il clic suona su un bus audio tutto suo, e quel bus va a un’uscita che colleghi solo al sistema in-ear. In sala arrivano le basi e nient’altro.
- Quante uscite posso usare?
- SPARK ha a bordo due uscite stereo indipendenti, quattro canali in tutto, che funzionano anche come quattro uscite mono. Altre arrivano da un’interfaccia audio USB collegata alla sua porta USB. Con la Community Edition hai le uscite della scheda audio USB che colleghi; un bus audio può andare dal mono al 7.1.
- Quale formato audio conviene usare?
- Il WAV è la scelta più sicura. Funzionano anche MP3, AAC, Ogg e WMA; vedi i formati supportati.
- Posso saltare o ripetere un brano durante lo spettacolo?
- Sì. Tocca un brano qualsiasi del set per selezionarlo, usa precedente e successivo, oppure trascina il cursore della posizione per saltare all’interno di un brano. Audio, MIDI, video e luci saltano insieme.
- Mi serve un laptop sul palco?
- No. Il dispositivo fa girare lo spettacolo da solo. Lo comandi dal browser di un telefono o di un tablet, da un footswitch, oppure per niente, se il set va avanti da sé.